Fritto di pesce
... solo (per) pesci grossi...
Giorni addietro, causa il persistente vagare di pensieri negli abissi dell'intelletto - vale a dire un labirinto, buio e mal concio, dove per rimanere in linea con questi tempi di crisi non c'è lampadina che venga accesa (per risparmiare, dai piani alti si sono tanto raccomandati...) -, ho dato fondo con sconcerto e disdicevole stupefazione, a buona parte del mio budget settimanale per saziare i bisogni dello stomaco con massimo compiacimento di quelli dello spirito:
Fritto di pesce per me (e consorte).
Immagine sbagliata. No, non credo.
I mean; non è che il periodo storico sia poi così economicamente propizio, da permettere simili colpi di testa tutti i giorni (parlo del fritto di pesce), ma la verità è che adoro lasciarmi trasportare; alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha p a l e s e m e n t e g o d u t o nel seguire un cattivo esempio (bene, se ora stai veramente alzando la mano, significa che il cattivo esempio sei tu, fattene una ragione).
L'esempio questa volta mi è stato dato, manco a dirlo, da avvenimenti a carattere politico.
