lunedì 9 luglio 2012

Biscotti fatti in casa
... non li accettiamo da sconosciuti...

Clima rovente... l'estate è arrivata.



Gran bel viaggio culturale, complimenti a voi e a me che con gran fatica ci stiamo rinsavendo dopo cotanto anestetico mediatico dal sapor slaveggiante che è l'europeo calcistico (in attesa del prossimo). E non sarà soltanto perché il nostro Bel Paese funge realmente da recipiente per un popolo di viaggiatori, che questo europeo ha rappresentato per tutti un'occasione di rinascita e riscoperta di spirito patriottico ed appartenenza. Piuttosto questo evento -ed annessa attenzione mediatica - da un certo punto di vista passerà alla storia tramandata non tanto per le pregevoli gesta atletiche dei nostri sopracitati degni rappresentanti (ebbene sì, DEGNI), quanto piuttosto per il contesto in cui si sono sviluppati.







La democrazia bisogna guadagnarsela; la dittatura la si merita.

E non è estremismo questo, o perlomeno, lo è per un uomo libero ma non lo è per un uomo schiavo... o lo è per uomo che crede di essere libero ma non lo è per un uomo che sa di essere schiavo... insomma il punto è che comunque cambi l'inquadratura o punto di vista che sia, il bello di essere italiani, la nostra quintessenza del patriottismo, il nostro vero orgoglio e preoccupazione principale, rimane il biscotto o presunto tale che ci volevano fare gli spagnoli all'europeo (popolo di buongustai!), così come lo è ora il figlio di Mario Bo con Raffaella Chi?!?, così come lo è stato la farfallina prostituteggiante di... poco importa. Ciò che conta è che la fame si sopporta meglio non pensandoci (popolo di buongustai!) e che i biscotti piuttosto che fatti da stranieri, li preferiamo fatti in casa...

Quindi oggi biscotti fatti in casa

... non li accettiamo da sconosciuti...














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