Tutti a cena con zia Renata
... offro io (ma io chi?!?)...
Stasera tutti a cena fuori, qualcun'altro pagherà...
Prendiamola a ridere che è meglio. Guardiamo il lato positivo: il rischio attuale non è più quello di fare indigestione (non per noi comuni mortali), bensì quello di dover tornare a pane e acqua; dunque, quale miglior cosa se non quella di affogare i propri dispiaceri nell'indifferenza?
Proprio così, l'indifferenza come arma di difesa del cittadino italiano il quale, stressato dal lavoro, prosciugato dal caro benzina, immobilizzato dal traffico, indebolito dalla malasanità, ammutolito dai costi e dai tempi della giustizia, altro non gli rimane che tagliarsi la lingua e tapparsi le orecchie per non impazzire e ritrovarsi sfogare, la sera, tutta la propria ira contro una televisione per la quale paga pure il canone (se non le rate).
E così che l'italiano si estranea dal contorno; I-phone, veline, partita la domenica e fiction il lunedì, una sorta di autocensura di massa della persona che di fronte a tanti sprechi, tanti misfatti, troppe vicende che non lo riguardano nel suo modo d'essere, preferisce far finta di niente con la speranza di arrivare alla fine dei propri giorni dignitosamente.
Lasciatemi sfogare: l'italiano, benestante o meno che sia, tira a campare. E lo fa per tutta la vita!
Ma visto e considerato il contesto, come biasimarlo?
Quindi sai che c'è? Io prendo il buon esempio da chi mi governa: stasera cenetta al ristorante, chi paga il conto non son problemi miei.

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